giovedì 6 ottobre 2011

Non ci resta che Connie

Connie Hedegaard

Il ministro dell'Ambiente italiano, Stefania Prestigiacomo, e il Commissario europeo per il clima, Connie Hedegaard, si sono incontrate a Roma per discutere della posizione che l'Unione europea deve assumere in vista della Conferenza delle parti (Cop 17) in programma a Durban, in Sudafrica.

Hedegaard sta incontrando gli esponenti dei principali governi europei per far sì che l'Europa arrivi alla Conferenza di fine novembre con una posizione unitaria. Lunedì 10 ottobre è in programma in Lussemburgo il Consiglio dei ministri dell'Ambiente che dovrebbe definire tale strategia.

L'Italia, attraverso il ministro Prestigiacomo, ha annunciato di essere favorevole a un prolungamento del Protocollo di Kyoto fino al 2017, ma a patto che a impegnarsi siano anche i paesi che emettono le quantità maggiori di gas ad effetto serra come Cina, Stati Uniti e India. All'interno dell'Unione, però, ci sono anche posizioni unilaterali che vorrebbero un forte impegno a prescindere da ciò che decideranno di fare gli altri paesi. Un impegno che continui a fare di Bruxelles il leader nella lotta ai cambiamenti climatici. A Hedegaard il compito di trovare un compromesso che faccia parlare l'Ue con unica voce.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Il fatto che il ministro debba Subordinare la scelta favorevole "a patto che a impegnarsi siano anche i paesi che emettono le quantità maggiori di gas ad effetto serra come Cina, Stati Uniti e India",denota la non convinta coscienza del Ministro Prestigiacomo , in merito al problema del rispetto pieno dell'ambiente che deve essere perseguito a prescindere dalle posizioni altrui.
antonio