martedì 24 gennaio 2012

L'energia sostenibile per tutti



Oltre un miliardo di persone non ha accesso all’elettricità. Tre miliardi usano legna, carbone o materiali di scarto per creare l’energia necessaria a cucinare o semplicemente scaldarsi. È con questi dati che il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha ufficialmente dato il via alle celebrazioni per l’Anno internazionale dedicato all’energia sostenibile mentre si trovava ad Abu Dhabi per il World future energy summit 2012.

“L’energia sostenibile per tutti è alla nostra portata” ha dichiarato il segretario, aggiungendo che risolvere la questione energetica è fondamentale per raggiungere una serie di altri obiettivi come, ad esempio, sconfiggere la povertà (Millennium development goals) o contrastare i cambiamenti climatici. Energia, dunque, da intendere come sinonimo di sviluppo sostenibile, come elemento chiave per aumentare l’equità sociale, difendere l’ambiente e, allo stesso tempo, dare una scossa all’economia.

Oggi sono ancora milioni le famiglie costrette all’oscurità e a cui viene negata l’opportunità di curarsi o di ricevere un’educazione: “Ecco perché io dico che il problema della carenza energetica deve essere risolto. Dobbiamo accendere la luce in ogni casa”. Un obiettivo che non può essere raggiunto senza la giusta combinazione di risorse. Non più solo carbone, petrolio, gas. L’energia del futuro dev’essere prodotta soprattutto grazie alle tecnologie pulite.

L’Unione europea, in questo, ha più volte dato il buon esempio dimostrando che è possibile investire in energia pulita pur avendo un fabbisogno alto e soddisfatto in gran parte dai combustibili fossili. I dati aggiornati al 2010 mostrano che già un quinto (21 per cento, dati Ewea) dell’energia consumata in Europa proviene da fonti rinnovabili.

I paesi in via di sviluppo non hanno bisogno di trasformare il loro settore energetico e, per questo, hanno ancora più opportunità di sfruttare gli elementi (sole, vento, acqua) che ci offre quotidianamente la natura per rendere l'energia accessibile a tutti, ovunque nel mondo.

Potete leggere questo articolo anche su LifeGate

Nessun commento: