martedì 27 marzo 2012

Burundi, tra fantasmi del passato e paura del domani

Una bambina sistema il fratellino sulla schiena

di Giulia Sironi*

Un sabato sera come un altro a Bujumbura, capitale del Burundi. Bar modèle chez Gerard. Il passatempo preferito dei burundesi è ritrovarsi in questi piccoli “cabaret”, bar, spesso dei semplici cortili attrezzati di sedie in plastica, davanti ad una bottiglia di birra. Amstel o Primus. Passano ore e ore a bere. Probabilmente finché i soldi non sono finiti. In quel caso ci sarà sempre qualcuno ad offrirne un’ennesima bottiglia. Solo dopo una birra i burundesi iniziano a perdere la riservatezza e la diffidenza che li caratterizza. Tra i piccoli tavoli affollati circolano dei camerieri piuttosto scoordinati. Per chiamarli al tavolo è inutile sbracciarsi o gridare. Il costume locale impone di fare un “psss, psss” deciso. Funziona! Un ragazzino si avvicina tenendo gli occhi bassi. Il menù non è particolarmente vario da queste parti: brochette, uno spiedino di carne di capra o manzo, accompagnato da banane o patate fritte. Senza mai alzare lo sguardo il cameriere prosegue verso la cucina, dove passa la comanda al veterinaire, cioè il responsabile delle brochette. Speriamo abbia veramente capito. Ho imparato bene come i “si” e i “no” per un africano gran parte delle volte non abbiano alcuna differenza. È una serata abbastanza affollata, temperatura perfetta, zanzare poche. Un bel gruppetto gioca a biliardo, mentre altri guardano distrattamente lo schermo di una televisione, che trasmette video musicali. Un ragazzotto vestito come un rapper americano, con tanto di orecchini luccicanti e occhiali da sole, canta una canzone smielata ad una ragazza ammiccante. Perfetto stile “East Africa”.

venerdì 23 marzo 2012

La semplicità di Kony 2012



Lo scopo principale dell’organizzazione non governativa americana Invisible children è stato raggiunto. Far diventare Joseph Kony famoso quanto una star di Hollywood. Ora tutti sappiamo che Kony è un leader ribelle che ha commesso diversi crimini, tra cui quello di rapire bambini per farli diventare soldati del suo esercito. Al contrario, quasi nessuno sa perché esiste l’Lra, l’Esercito di resistenza del Signore, quasi nessuno conosce la storia dell’Uganda. Soprattutto, a poche persone interessa davvero.

L’unico scopo, e quindi l’unico effetto, del video e della campagna Kony 2012 sembra essere quello di identificare un particolare, in questo caso un personaggio negativo, stigmatizzarlo e farlo diventare un’icona del male. A scapito della completezza d’informazione.

domenica 18 marzo 2012

Joachim Gauck è il nuovo presidente tedesco

Joachim Gauck è stato eletto presidente della Repubblica federale tedesca alla prima votazione dal Bundesversammlung (Assemblea federale). Con 991 preferenze su 1240, il favore di quattro partiti su cinque, Gauck succede al dimissionario Christian Wulff. In questo servizio di Euronews, tutto quello che c'è da sapere sul nuovo presidente tedesco.

mercoledì 7 marzo 2012

Perché devo parlare dei cambiamenti climatici


Lo scienziato James Hansen ha fatto della lotta ai cambiamenti climatici una ragione di vita. Dagli anni Ottanta si batte per informare e spronare i governi di tutto il mondo ad agire per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera prima che sia troppo tardi. Per due semplici ragioni: siamo ancora in tempo per farlo ad un costo contenuto; sarebbe immorale non far nulla e lasciare questa scomoda eredità ai nostri nipoti quando abbiamo i mezzi per impedire una catastrofe climatica.

"Immaginate che ci sia un enorme asteroide in rotta di collisione con la Terra. Questa è la minaccia che dobbiamo fronteggiare oggi, ma non abbiamo fatto ancora nulla per deviare la sua traiettoria. Più aspettiamo, più sarà difficile e costoso farlo."

Questo il video dell'intervento che Hansen ha tenuto questo mese al Ted che si è svolto a Long Beach, in California.