venerdì 23 marzo 2012

La semplicità di Kony 2012



Lo scopo principale dell’organizzazione non governativa americana Invisible children è stato raggiunto. Far diventare Joseph Kony famoso quanto una star di Hollywood. Ora tutti sappiamo che Kony è un leader ribelle che ha commesso diversi crimini, tra cui quello di rapire bambini per farli diventare soldati del suo esercito. Al contrario, quasi nessuno sa perché esiste l’Lra, l’Esercito di resistenza del Signore, quasi nessuno conosce la storia dell’Uganda. Soprattutto, a poche persone interessa davvero.

L’unico scopo, e quindi l’unico effetto, del video e della campagna Kony 2012 sembra essere quello di identificare un particolare, in questo caso un personaggio negativo, stigmatizzarlo e farlo diventare un’icona del male. A scapito della completezza d’informazione.

Il "protagonista" della ong americana, Jason Russell, ha sapientemente usato le tecniche della campagna presidenziale di Barack Obama del 2008 per ottenere lo stesso successo. Ha intervistato uno dei pochi procuratori della Corte penale internazionale, Luis Moreno Ocampo, famoso proprio per aver più volte preferito puntare in alto, identificare un nemico (Omar Al Bashir, Muhammar Gheddafi) e condannarlo pubblicamente, piuttosto che combatterlo in maniera meno diretta, ma più efficace. Se Antonio Cassese fosse ancora tra noi avrebbe definito questo modo di affrontare la questione "rischioso" perché banalizza il contenuto. Cassese aveva criticato Ocampo quando aveva incriminato Al Bashir di genocidio, definendo tale atto un “coup de théatre con scarsi effetti pratici positivi” perché dimenticava gli altri membri del gruppo dirigente sudanese, certamente implicati nelle decisioni politiche e militari in Darfur. Se Adolf Hitler fosse stato arrestato nel 1945, sarebbe stato processato insieme ad altri 21 alti dirigenti.



Proprio Hitler e Osama Bin Laden sono due figure a cui Kony viene accostato nel video senza che venga spiegato come e perché. Perché Al Qaeda è uguale all'Lra. Perché l'Lra è Kony. Dopo la sentenza di condanna di Ocampo nei confronti di Al Bashir, le cose non sono cambiate perché aver pubblicizzato la richiesta di cattura ha reso vana qualunque speranza di arresto: Al Bashir non si reca più all'estero (dove potrebbe essere catturato) e dovrebbe ordinare alle sue guardie di arrestarlo e consegnarlo all'Aja. Perché le cose dovrebbero essere diverse con Joseph Kony? Lo stesso video spiega che in seguito al successo dell'iniziativa di Invisible children, il guerrigliero ugandese ha cambiato tattica per far perdere le proprie tracce.

Charles Bukowski definì genio la capacità di un uomo di dire cose profonde in modo semplice, non di banalizzarle pur di farle comprendere a ogni costo.

Per approfondire la riflessione, vi lascio alcuni spunti da cui anche io ho tratto questo post:
La strada verso l'inferno è lastricata di video, Internazionale
Kony 2012 and the prospects for change, Foreign Affairs
Le critiche a Kony 2012, La Repubblica
Sudan: giustizia senza pace, Blog Internazionale

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