martedì 1 maggio 2012

Yes, we can move forward



Questo vuol dire saper difendere e pubblicizzare i risultati raggiunti. Lo staff di Barack Obama ha lanciato ieri su YouTube un nuovo video con un titolo semplice e quanto mai diretto: Forward, avanti. Dopo il tormentone Yes, we can di quattro anni fa, il reparto digital del ticket "Obama - Biden" ha dovuto faticare non poco per trovare uno slogan all'altezza del precedente, ma che, oltre a richiamare la speranza, mostrasse anche i risultati raggiunti in questi quattro anni di presidenza. Da sempre l'obiettivo più difficile per chi governa e vuole continuare a farlo.

Ma questo video sembra avere tutte le caratteristiche per avere un successo e una diffusione simili a quelli del 2008. In poco più di sette minuti, grafici, parole chiave, immagini e momenti topici vengono rivissuti portando lo spettatore, pardon, l'elettore a immedesimarsi e, perché no, a collegare eventi ormai entrati nella storia degli Stati Uniti a momenti importanti della propria vita.

Il video parte descrivendo la situazione che il presidente Obama ha trovato nel gennaio 2009: 4,4 milioni di posti di lavoro persi a causa della crisi finanziaria. Poi un rapido montaggio, perfetto per l'attenzione media (bassa) di un internauta, dove si snocciolano numeri, risposte e risultati, ma senza mai mentire. Pratica mal vista dall'opinione pubblica (come direbbe Mearsheimer) e impensabile nel clima di tensione creato dai mezzi d'informazione repubblicani in questi anni.

Non si parla mai di nuovi posti di lavoro, ma di posti mantenuti che senza Obama sarebbero stati conteggiati nella colonna di quelli persi. Poi la riforma sanitaria che ha consentito a milioni di americani di avere un'assicurazione di base gratuita. La riforma di Wall street, anche se in molti non la considerano un successo. La morte di Osama Bin Laden che, senza foto a disposizione, è entrata nell'immaginario americano come un evento soprannaturale. La fine della guerra in Iraq e il ritorno dei soldati in patria. Il salvataggio delle maggiori case automobilistiche.

Tutto riassunto a fine video in brevi concetti, pronti a entrare nella testa, a essere ripetuti a pappagallo. Come fossero i titoli di coda di una puntata di Flash forward che ti lascia con la voglia di sapere cosa arriverà dopo. Tutto per sottolineare un semplice concetto. Yes, we can move forward.

2 commenti:

Vigolo ha detto...

Video elettorale fatto benissimo, me lo son bevuto anch'io tutto d'un fiato anche se sono 7 minuti in inglese e io in America non voto!

Tommaso Perrone ha detto...

Condivido! Ti prende dall'inizio alla fine. Come fosse una puntata della tua serie tv preferita.

tommi