giovedì 12 luglio 2012

I fischi contro Mitt Romney

Mitt Romney ci è cascato di nuovo. Ma questa volta non definirei il suo ultimo incidente una gaffe, ma qualcosa di più grave. Una vera e propria forma di dissenso nei confronti del suo programma politico. Durante l'intervento che il candidato repubblicano stava tenendo alla annuale convention della Naacp, l'associazione americana più importante che si batte per i diritti delle persone non bianche, in particolare per i diritti degli afroamericani, un coro di fischi lo ha travolto dopo aver affermato l'intenzione di eliminare la riforma sanitaria voluta dal presidente Obama (anche meglio nota come "Obamacare") perché considerata una spesa non essenziale.

L'episodio è molto più significativo di qualsiasi altro sondaggio o gesto simbolico compiuto dai repubblicani per contrastare la riforma. Romney era consapevole del fatto che il 98 per cento della minoranza afroamericana vota per il Partito democratico, ma evidentemente era talmente convinto della bontà del suo programma che ha voluto sfidare la sorte. L'episodio di ieri dimostra, una volta di più, che l'intervento dello stato, se finalizzato a sostenere le famiglie, non è visto come una forma di rapina da parte di chi è più colpito dalla crisi economica, mettendo ancora più in risalto la differenza di attenzione, di mentalità, di colore che c'è tra i due candidati.

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