venerdì 31 agosto 2012

Clint Eastwood in Go ahead, make my day

Questo video, questa autocitazione cinematografica di Clint Eastwood è quanto di buono ci resta della Republican national convention 2012. A parte la promessa di 12 milioni di nuovi posti di lavoro fatta da Mitt Romney nel caso venisse eletto, ovviamente. O come scritto da Beppe Severgnini, da “Berluscomney”.

L'intero intervento di Eastwood lo trovate sul New York Times.

giovedì 30 agosto 2012

L'Egitto prende a Morsi la Siria

“La nostra solidarietà al popolo siriano, in lotta contro un regime oppressivo che ha perso legittimità, è un dovere etico in quanto [il cambio di regime] è una necessità politica e strategica”. A pronunciare queste parole non è stato il presidente francese François Hollande o il leader di qualche associazione umanitaria, ma il presidente egiziano Mohamed Morsi in occasione dell'intervento tenuto al vertice del Movimento dei paesi non allineati (Nam) in corso a Teheran.


Le parole di Morsi rappresentano una notizia perché molti governi che fanno parte del Nam continuano ad essere vicine al presidente Bashar al-Assad e al regime di Damasco. Tra gli altri, proprio l'Iran che si è trovato a disagio per queste parole: “Tutti noi abbiamo manifestato solidarietà nei confronti di coloro che stanno cercando libertà e giustizia in Siria. Tradurre questa vicinanza in una chiara visione politica significa sostenere una transizione pacifica verso un sistema democratico che rifletta la richiesta di libertà del popolo siriano”.

martedì 28 agosto 2012

I paesi non allineati scelgono Teheran

In questi giorni (26-31 agosto) si sta svolgendo a Teheran la XVI conferenza del Movimento dei paesi non allineati (Nam). Nato nel settembre 1961 a Belgrado sotto la spinta del presidente jugoslavo Tito, del primo ministro indiano Jawaharlal Nehru e del presidente egiziano Gamal Abd el-Nasser, originariamente aveva lo scopo di unire tutti quei paesi che formalmente non partecipavano ad alcuna alleanza militare e non avevano rapporti stretti con le grandi potenze, in particolare Stati Uniti e Unione sovietica, durante il periodo della guerra fredda. Oggi il Movimento riunisce 120 stati, per lo più paesi emergenti o in via di sviluppo, che insieme cercano di far valere maggiormente le proprie istanze durante i summit internazionali e bilanciare, così, lo strapotere dei paesi industrializzati.



Come anticipato, uno dei motivi che ha portato alla ribalta un'organizzazione considerata superata dagli eventi e dal crescente multilateralismo che sta dominando la situazione geopolitica dal 2001 ad oggi, è il fatto che quest'anno il vertice si tiene in Iran e che il presidente Mahmoud Ahmadinejad sarà il segretario generale di turno fino al 2015, anno del prossimo vertice. Una situazione che ha posto la capitale iraniana di nuovo al centro della comunità internazionale dopo il tentativo di isolamento portato avanti dal governo americano e da quello israeliano a causa del presunto piano di Teheran di dotarsi di armi atomiche. Tentativo più volte smentito dalle stesse autorità iraniane che hanno ammesso di essere in procinto di adottare il nucleare, ma solo per uso civile, ovvero per fornire energia al paese.