domenica 28 ottobre 2012

Israele si esercita in Sudan

La fabbrica di Yarmouk bombardata, al centro. Il Post

Israele ha bombardato il Sudan. L'accusa arriva direttamente dal governo di Khartoum che ha denunciato l'attacco compiuto ai danni di una fabbrica che produce armi a Yarmouk, a pochi chilometri dalla capitale. Da parte del governo israeliano non è arrivata nessuna conferma, ma nemmeno una smentita. Atteggiamento che rende plausibile la notizia rilanciata dall'agenzia di stampa Associated Press.

giovedì 25 ottobre 2012

L'Unione europea rispetta gli impegni di Kyoto


L'Unione europea ha ridotto le emissioni di gas serra del 2,5% nell'ultimo anno nonostante la sua economia sia cresciuta dell'1,5% e quasi tutti i paesi che ne fanno parte sono sulla strada giusta per rispettare gli impegni presi nel 1997 con il protocollo di Kyoto.

mercoledì 24 ottobre 2012

Romney contro Obama: uno scontro perfetto negli anni ottanta


L'ultimo dibattito televisivo tra i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti che si svolto lunedì in Florida, mi ha dato l'opportunità di scrivere un articolo per LifeGate sulla campagna lanciata da due ong: Climate silence:

martedì 23 ottobre 2012

La Siria rallenta la marcia turca

Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoğlu

di Paolo Pinzuti*

Non sono tempi semplici per Ahmet Davutoğlu, il ministro degli Esteri turco, che, fin dal momento del suo insediamento nel 2009, si era impegnato a voler perseguire una politica di pace e collaborazione coi propri vicini con la speranza di mettere fine a decenni di relazioni burrascose o inesistenti con i paesi confinanti.

sabato 20 ottobre 2012

Le crisi dimenticate, quando il silenzio uccide

Da sinistra, Giovanni Porzio, il traduttore, Maryam Al Khawaja, il moderatore Giuseppe Sarcina

Torno con un ultimo post a parlare di un incontro che si è tenuto a Ferrara durante i giorni del festival di Internazionale. “Dalle primavere arabe al Sud Sudan. Quando il silenzio uccide”, questo il titolo del dibattito che si è tenuto sabato 6 ottobre presso palazzo Tassoni per presentare l’ottavo rapporto di Medici senza frontiere (Msf) che analizza alcune delle crisi umanitare del 2011, spesso del tutto dimenticate.

lunedì 8 ottobre 2012

L'informazione per tutti è provinciale

Alan Rusbridger e David Carr durante l'incontro al teatro Comunale (da una foto di Francesco Alesi

Dalle crisi umanitarie dimenticate al futuro della carta stampata, quest'anno i dibattiti al festival di Internazionale hanno avuto un unico filo conduttore: la destabilizzazione nel mondo del giornalismo tradizionale causata dall'avvento dell'informazione online. Oggi chiunque viva in un paese libero da censura può navigare tra le testate più disparate per consultarne i contenuti. Un'opportunità che, in apparenza, avrebbe dovuto rendere i giornalisti sempre più dei giramondo alle prese con fatti accaduti a migliaia di chilometri di distanza. Ma la realtà è molto diversa. La globalizzazione applicata al mondo dell'informazione ha prodotto l'effetto contrario: una provincializzazione dei temi trattati nelle notizie.