domenica 28 ottobre 2012

Israele si esercita in Sudan

La fabbrica di Yarmouk bombardata, al centro. Il Post

Israele ha bombardato il Sudan. L'accusa arriva direttamente dal governo di Khartoum che ha denunciato l'attacco compiuto ai danni di una fabbrica che produce armi a Yarmouk, a pochi chilometri dalla capitale. Da parte del governo israeliano non è arrivata nessuna conferma, ma nemmeno una smentita. Atteggiamento che rende plausibile la notizia rilanciata dall'agenzia di stampa Associated Press.

La fabbrica era da tempo nel mirino di Israele perché accusata di fornire armi a Hamas, nella Striscia di Gaza. Anche Wikileaks, attraverso la pubblicazione di alcuni dispacci, aveva rivelato che le armi venivano spedite da Yarmouk verso Gaza e il Libano per poi raggiungere la loro ultima destinazione: l'Iran. Il bombardamento è avvenuto mercoledì notte con degli F16 o con dei droni visto che i due paesi distano solo 1.600 chilometri, circa due ore di volo sopra la costa del mar Rosso, causando la morte di due persone.

Secondo quanto riportato da Guido Olimpio su Corriere.it, le motivazioni individuate da Washington che avrebbero portato Tel Aviv a decidere per questo tipo di intervento sono tre, collegate tra loro:
  1. È un episodio nella guerra segreta che Israele conduce contro l’Iran e i suoi alleati: questa volta è toccato all’impianto di Yarmouk;
  2. ha riposto in modo indiretto alla violazione del suo spazio aereo da parte di un piccolo drone degli Hezbollah; 
  3. l’aviazione ha provato “dal vivo” l’operazione che potrebbe lanciare sui siti atomici iraniani.
La paura è che la terza motivazione sia la più credibile e che questo sia veramente il prologo di una guerra tra Israele e Iran che porterebbe a conseguenze disastrose per l'intera comunità internazionale.

Come affermato da Noam Chomsky, Stati Uniti e Israele in Medio Oriente sono considerati un pericolo maggiore rispetto all'Iran per alcune semplici ragioni: "A differenza dell'Iran, Israele non accetta ispezioni e si rifiuta di firmare il Trattato di non proliferazione nucleare. Ha centinaia di missili atomici, sistemi avanzati di lancio e una lunga storia di violenza e aggressioni". Il problema più grande è che la storia sembra potersi ripetere.

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