lunedì 26 novembre 2012

L'intervento di Christiana Figueres alla Cop 18 di Doha


Sono iniziati a Doha, in Qatar, i lavori della diciottesima conferenza sul clima (Cop 18) che fa capo alla Conferenza quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc). La segretaria esecutiva Christiana Figueres ha inaugurato la sessione con questo discorso. Piuttosto singolare quanto ironico l'invito a cercare di concludere le attività entro il termine ufficialmente previsto. Qui trovate la versione originale.

“È un piacere darvi il benvenuto alla diciottesima sessione della conferenza della parti (Cop) dell'Unfccc e all'ottava sessione della conferenza delle parti che fanno parte del Protocollo di Kyoto. Il mio sincero ringraziamento va al presidente della Cop e alla Qatar foundation per la preparazione instancabile, dettagliata e accurata portata avanti dai gruppi al fine di realizzare una conferenza efficace ed efficiente. Il mio ringraziamento va anche alla gente del Qatar per la calorosa accoglienza. Siamo felicissimi di essere qui.

Per alcuni di voi questa è la prima Cop, vi do il benvenuto a questa esperienza che, sono certa, non dimenticherete mai. Molti di voi hanno partecipato ad abbastanza Cop per sapere che ogni conferenza è unica e questa non farà eccezione. La Cop di Doha è chiaramente unica per il suo ruolo geopolitico. È la prima volta che una conferenza delle parti si svolge in un paese del Golfo.

Il Golfo ha un'occasione storica per sfruttare un palcoscenico di portata mondiale, per mostrare gli sforzi volti a contrastare la scarsità di cibo e acqua, di indirizzare lo sviluppo verso un sentiero più sostenibile e di costruire un futuro energetico più sicuro, forte e resistente per tutti. Inoltre, svolgendosi nella regione del Golfo, la conferenza è anche asiatica e del Pacifico. Questa Cop è unica perché ci porterà verso il raggiungimento degli obiettivi lanciati nelle due precedenti conferenze asiatiche, quella di Kyoto e quella di Bali.

Sotto la vostra guida e con un ruolo importante svolto dagli organi preparatori, la Cmp 8 segnerà la fine del primo periodo di impegni vincolanti del Protocollo di Kyoto e lo lancerà verso il prossimo. Sotto la vostra guida e con un ruolo importante svolto dagli organi preparatori, la Cop 18 trasformerà il piano di azione di Bali da piano ad azione, da progetto alla sua completa realizzazione utile ad accelerare la risposta alle urgenti questioni poste dal cambiamento climatico, rendendo disponibile l'assistenza finanziaria e il supporto tecnico necessari ai paesi in via di sviluppo; chiarendo, allo stesso tempo, il percorso da seguire per i problemi più importanti rimasti in sospeso.

La Cop di Doha ha di fronte un'altra sfida unica che guarda sia al presente che al futuro in base alla roadmap di Durban:

  • con riferimento al presente la speranza è che vengano date risposte alle questioni più urgenti;
  • per il futuro la speranza è che il quadro di risposte venga applicato a tutti in modo equo e coerente con la scienza.

Infine, cari amici, la Cop di Doha è destinata a essere unica per il momento in cui si svolge. La bozza dei documenti non è ancora definitiva, ma è sulla buona strada per esserlo. Grazie al duro lavoro da parte vostra, potrete trovare un terreno comune in grado di rifinire i testi in modo aperto, trasparente e inclusivo. Permettetemi di dire che sotto la vostra guida, gran parte di tutto questo può essere raggiunto prima di essere trasferito al panel di alto livello, dando la possibilità alla conferenza di non concludersi di sabato, non di domenica, ma di terminare, scrivendo la storia, già di venerdì! Grazie a tutti”.

Traduzione: Blog Internazionale. Licenza Creative Commons (CC).

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