martedì 18 dicembre 2012

Oltre il petrolio, il carbone


La domanda di carbone a livello globale salirà del 2,6 per cento l'anno per i prossimi sei anni. Un aumento che potrebbe fare del carbone la prima fonte di energia a scapito del petrolio. La previsione è stata resa nota dall'Agenzia internazionale per l'energia secondo la quale il consumo di carbone raggiungerà le 4,32 miliardi di tonnellate equivalenti di petrolio nel 2017 contro le 4,4 miliardi di greggio.

La domanda di carbone aumenterà anche in regioni, come l'Unione europea, fortemente impegnate nello sviluppo di energie alternative ai combustibili fossili, mentre potrebbero fare eccezione gli Stati Uniti dove è in forte aumento la domanda di gas naturale (metano).

Proprio la riduzione della domanda americana di carbone avrebbe portato ad un aumento di quella globale poiché il prezzo della risorsa è calato in modo considerevole negli ultimi mesi, rendendola la fonte di energia più conveniente nonostante la presenza, in diversi paesi, di un mercato delle emissioni (Ets) che avrebbe dovuto ridurre la competitività rispetto alle energie pulite. Nel 2011 la domanda di carbone è cresciuta del 4,3 per cento con la Cina responsabile dell'aumento per il 67 per cento. Dati che hanno fatto di Pechino il maggior importatore globale. Nel 2017 è previsto un consumo mondiale pari a 6,17 miliardi di tonnellate, nel 2011 sono state 5,28 miliardi.

Di male in peggio, verrebbe da dire, visto che il carbone causa ancor più gas ad effetto serra del petrolio, combustibile dal quale i maggiori paesi occidentali stanno cercando di smarcarsi per ridurne la dipendenza e contenere gli effetti negativi a livello climatico.

Nessun commento: