martedì 22 gennaio 2013

Cose che farebbero del 2013 un buon anno

Il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha svelato la sua wishlist, la lista dei desideri che, se venissero realizzati, farebbero del 2013 un ottimo anno. Intervistato dall'Associated Press a Davos, in Svizzera, dove si trova per partecipare al World economic forum, il segretario ha messo ai primi posti la speranza che venga raggiunto un nuovo accordo globale sul clima e che si ponga fine alla guerra civile in corso in Siria.

“Il mondo si trova a dover affrontare sfide senza precedenti. Il cambiamento climatico si sta verificando molto, molto più velocemente di quanto ci si aspettasse”, ha affermato Ban Ki-moon poche ore prima che Barack Obama tenesse il discorso di insediamento per il secondo mandato come presidente degli Stati Uniti in cui ha citato i cambiamenti climatici come una delle priorità da affrontare nei prossimi anni.

Le altre speranze di Ban Ki-moon sono la fine della crisi economica, la ripartenza dei negoziati di pace tra israeliani e palestinesi, trovare una soluzione diplomatica agli scontri che stanno interessando diversi paesi del continente africano, come Mali, Repubblica Democratica del Congo e la Repubblica Centrafricana.

Ma la vera sfida è quella di tornare a crescere in modo sostenibile affinché a ogni persona sia garantito l'accesso all'acqua, al cibo e all'energia. Per farlo è inevitabile che i paesi studino nuove forme per sfruttare le limitate risorse presenti sulla Terra, ad esempio attraverso la graduale eliminazione dei rifiuti e del parallelo aumento dell'utilizzo di materiali riciclati.

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