giovedì 17 gennaio 2013

Lo spot della Nra contro la proposta Obama sul controllo delle armi



Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha presentato mercoledì la proposta della sua amministrazione sul controllo delle armi per evitare altre stragi come quella alla Sandy Hook elementary school di Newtown avvenuta il 14 dicembre 2012. Tra le iniziative c'è la richiesta al congresso di rimettere in vigore il divieto federale sulle armi d’assalto del 1994 scaduto nel 2004.

Il partito repubblicano e la National rifle association (Nra), la lobby americana che agisce in favore della libera detenzione di armi da fuoco negli Usa, hanno già iniziato una campagna contro la proposta. La Nra, in particolare, ha diffuso un video già noto come Elitist Hypocrite in cui si paragonano le figlie del presidente a quelle di ogni altro cittadino americano.

Fermo restando che il paragone non sembra essere adeguato, la domanda che si pone il video è: perché Malia e Sasha (questi i nomi delle figlie di Obama) possono andare in giro difese da uomini della scorta armati mentre i nostri figli devono girare in zone libere da armi? Una provocazione che porta la tesi del video a definire l'amministrazione Obama un gruppo di "elitaristi ipocriti", ma che sembra distorcere la realtà visto che in tutte le stragi americane, compresa quella di Newtown, le armi sono servite a mettere in pericolo gli studenti, non a proteggerli.

1 commento:

Vigolo ha detto...

Mamma mia, speriamo che le viscere dell'America si colleghino a cuore e cervello questa volta!

Bella tesi: i ricchi (come si i produttori di armi non lo fossero) hanno scuole con guardie armate, mentre i poveri hanno scuole dove non si possono introdurre armi.
Come si fa a mettere le due cose sullo stesso piano?

Forse basterebbe che Obama dicesse "ok, davanti a tutte le scuole mettiamo un poliziotto, però nessun altro può entrare armato". Mah...

Certo quanti soldi per fare e propagandare quello spot... quanti interessi!

E poi il richiamo alla divisione tra la "America" del popolo e le elite. Con la frase finale del video, tolta di bocca a Clint Eastwood.