venerdì 4 gennaio 2013

Siria: 60mila morti in 20 mesi

UN Photo/David Manyua

I morti siriani sono stati più di 60mila dal 15 marzo 2011 secondo le stime dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) rese note il 2 gennaio 2012. Più precisamente la cifra ufficiale è di 59.648 morti al 30 novembre 2012 quando non si erano ancora verificate le stragi di Natale che hanno coinvolto decine di donne e bambini.

"Il numero delle vittime è molto più alto di quanto ci aspettassimo e questo è veramente scioccante", ha dichiarato il portavoce Navy Pillay.

Il conteggio ha richiesto circa cinque mesi di lavoro da parte degli osservatori dell'Onu, il tempo necessario per incrociare i dati accertati a livello nazionale con quelli forniti dalle autorità locali. Ogni persona, per essere inclusa nella lista stilata dall'Ohchr, doveva essere identificabile con nome, cognome, giorno e luogo del decesso. Ogni uccisione priva di anche uno solo di questi quattro dati è stata esclusa dal conteggio. Una decisione che porta inevitabilmente a ritenere che il totale comunicato sia, in realtà, sottostimato.

La notizia non ha bisogno di commenti, ma apre le porte a un nuovo livello di discussione: nessuno lo ha ancora fatto apertamente, ma ciò che si sta verificando in Siria può essere definito un genocidio. Eppure sembrava che dopo quanto accaduto in Ruanda nel 1994, le Nazioni Unite, le organizzazioni di difesa come la Nato e la comunità internazionale avessero imparato la lezione.

2 commenti:

ericablogger ha detto...

è angosciante leggere queste notizie e vedere che nessuno fa nulla, o meglio che Putin metti veti ad interventi e che altri capi di stato hanno i piedi d'argilla e trovano scuse per far terminare un genocidio
perchè questi tiranni da operretta possono fare ciò che vogliono impuniti e nessuno li ferma??? assurdo, veramente assurdo
un saluto ed un augurio per un 2013 di pace e fratellanza

Tommaso Perrone ha detto...

ciao erica, grazie mille per aver lasciato il tuo pensiero e per gli auguri, che ricambio. speriamo sia un anno migliore.