sabato 2 febbraio 2013

Le emissioni negli Stati Uniti tornano al 1994



Le emissioni di anidride carbonica (CO2) negli Stati Uniti nel 2012 sono tornate ai livelli del 1994 secondo un rapporto di Bloomberg new energy finance (Bnef) elaborato per Business council per l’energia sostenibile.

Durante la conferenza sul clima di Copenaghen (Cop 15) il presidente americano Barack Obama aveva promesso, anche senza l’adozione di un piano sul clima da parte del congresso, che il suo paese si sarebbe impegnato a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra del 17 per cento entro il 2020 rispetto ai livelli del 2005 e l’obiettivo sembra ora a portata di mano.

Grazie allo sviluppo di tecnologie per aumentare l’efficienza energetica e a un incremento dell’energia prodotta grazie alle fonti rinnovabili, le emissioni sono calate del 13 per cento negli ultimi cinque anni (2007) portando l’America a circa metà del percorso verso l’obiettivo fissato da Obama nel 2009. A fine 2012 le emissioni sono calate del 10,7 per cento rispetto all’anno di riferimento (2005).

Un risultato che dà maggiore credibilità alle parole di Obama pronunciate il 21 gennaio durante il secondo discorso di insediamento alla Casa Bianca e che potrebbe spronare la nuova amministrazione a guidare i negoziati verso l’adozione di un nuovo accordo globale per la riduzione della CO2 che, secondo quanto stabilito durante gli ultimi vertici, dovrà essere sottoposto alle firme degli stati alla conferenza sul clima del 2015.

Per quanto riguarda il mix energetico degli Stati Uniti, l'uso di carbone (18,1 per cento) e di petrolio si è ridotto in favore di un consistente aumento dell’utilizzo di gas naturale (metano) – anche grazie all’introduzione della controversa pratica del fracking – che oggi copre il 31 per cento del fabbisogno elettrico del paese.

La produzione di energia grazie alle rinnovabili – l’eolico, il solare, l’idroelettrico e la geotermia – è aumentata e nell’ultimo anno gli investimenti sono quasi raddoppiati raggiungendo quota 44 miliardi di dollari nonostante un calo della domanda di energia del 6,4 per cento dal 2007 a oggi. Calo dovuto anche grazie all’installazione di sistemi di riscaldamento e di condizionamento più efficienti, soprattutto all’interno delle strutture commerciali. Un ultimo riferimento va fatto al settore della mobilità: nel 2012 circa 488mila americani hanno scelto di passare a un’auto ibrida o elettrica.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

we know what to do, cut off CO2

Tommaso Perrone ha detto...

:-)