sabato 2 marzo 2013

Elezioni in Kenya, a rischio la vita delle donne

Donne keniane mentre aspettano di votare

Lunedì 4 marzo si terranno in Kenya le elezioni presidenziali che dovranno stabilire chi tra Raila Odinga e il vice primo ministro uscente Uhuru Kenyatta sarà il successore di Mwai Kibaki che ha deciso di non correre per un nuovo mandato. Per l’occasione la rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite, Zainab Hawa Bangura, ha chiesto alle autorità del paese africano di garantire la sicurezza dei cittadini, specialmente donne e bambine, ricordando i migliaia di casi di stupri registrati durante le elezioni del 2007.

“Sollecito le autorità keniane affinché venga assicurata la sicurezza e la tranquillità dell’esercizio di voto ai cittadini di ogni etnia e opinione politica e di garantire che non si verifichino violenze, anche sessuali, motivate da divergenze politiche nel periodo successivo alle elezioni, come alle precedenti elezioni”, ha dichiarato Bangura. Nel 2007, infatti, morirono più di 1.100 persone a causa degli scontri mentre 3.500 rimasero ferite.

Anche gli osservatori nazionali e internazionali e le varie organizzazioni che si occupano di diritti umani hanno ammesso che esiste questo rischio, soprattutto nei confronti della popolazione civile per motivi etnici o politici.

“Chiedo a tutti i candidati di dichiararsi contrari ad ogni tipo di violenza e alle autorità keniane di prendere le misure necessarie per evitare che aumenti il rischio di violenze sessuali e assicurare la protezione dei civili, soprattutto donne e bambine. Crimini di questo tipo non verranno tollerati”, ha aggiunto ancora Bangura.

L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onhcr) ha reso noto che una squadra composta da quattro osservatori è stata inviata nel paese per aiutare la Commissione keniana per i diritti umani a monitorare la situazione durante il periodo elettorale. Le urne resteranno aperte dalle 6 alle 18 (4-16 ora italiana).

I risultati ufficiali verranno annunciati l'11 marzo dalla commissione elettorale. Se nessun candidato supererà il 50% dei voti, il ballottaggio è previsto per l'11 aprile.

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