domenica 13 ottobre 2013

La storia di Malala Yousafzai, dall’attentato al Nobel per la Pace



Il 9 ottobre 2012 Malala Yousafzai, una ragazza pachistana di 15 anni, viene colpita alla testa e alla spalla da un proiettile sparato da un talebano mentre sta salendo a bordo dello scuolabus che la sta riportando a casa da scuola. L’accusa nei confronti della ragazza è quella di “diffondere idee occidentali”. L’attentato è avvenuto nella città di Mingora, un luogo che ha ospitato molti episodi di violenza tra l’esercito e i talebani, soprattutto nel 2009.

In seguito all’attentato, Yousafzai viene operata d’urgenza all’ospedale di Peshawar e poi trasferita nel Regno Unito dove viene curata presso l’ospedale Queen Elizabeth di Birmingham.



Al momento dell’attentato, Malala Yousafzai è già un’attivista che si batte per difendere il diritto allo studio delle ragazze pachistane. Nel 2008 Yousafzai pronuncia il suo primo discorso pubblico sul diritto all’istruzione per tutti e all’età di 11 anni inizia a tenere un blog per la Bbc Urdu con lo pseudonimo di Gul Makai dove descrive la vita presso la regione di Swat, nel Pakistan nordoccidentale, sotto il regime dei talebani. Molte scuole vengono chiuse e viene imposta una legge islamica molto severa. In un post del 14 gennaio 2009 dal titolo “I may not go to school again” si dichiara preoccupata perché il preside della sua scuola non ha fissato la data di riapertura dopo le vacanze estive: “In the past the reopening date was always announced clearly. The principal did not inform us about the reason behind not announcing the school reopening, but my guess was that the Taleban had announced a ban on girls’ education from 15 January”.

A gennaio 2013 Yousafzai lascia l’ospedale di Birmingham e prosegue la riabilitazione a casa con la sua famiglia. Il 19 marzo torna a scuola presso la Edgbaston high school for girls di Birmingham affermando di aver realizzato il suo sogno.



Il primo febbraio 2013 il Partito laburista norvegese promuove ufficialmente la candidatura di Yousafzai al premio Nobel per la pace 2013, assegnato poi l’11 ottobre all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac). È la persona più giovane a essere stata candidata nella storia del premio. L’età media delle persone che lo hanno ricevuto è di 62 anni.

Time magazine dedica la copertina di aprile a Malala Yousafzai inserendola nella lista delle cento persone più influenti al mondo.

Il giorno del suo sedicesimo compleanno, il 12 luglio 2013, Yousafzai ha tenuto un discorso (qui in italiano) all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York, in cui ha chiesto ai governi di tutto il mondo di impegnarsi nella difesa del diritto all’istruzione di ogni bambino: “Let us pick up our books and pens. They are our most powerful weapons”. Ma si è espressa anche in difesa dei diritti delle donne: “They thought that the bullets would silence us, but they failed”. Le Nazioni Unite hanno ribattezzato il 12 luglio Malala day.



A un anno di distanza dall’attentato viene pubblicato il libro “I am Malala: the girl who stood up for education and was shot by the taliban” scritto da Yousafzai insieme alla giornalista britannica Christina Lamb. Per l’occasione viene intervistata da diverse testate giornalistiche ed è la protagonista della puntata del 9 ottobre del programma Amanpour in onda sulla Cnn intitolata “The bravest girl in the world”.

Nel corso dell’anno, Malala riceve diversi riconoscimenti internazionali, tra questi il titolo di Ambasciatore della coscienza di Amnesty International (17 settembre a Dublino, Irlanda) direttamente dal segretario generale dell’organizzazione che si batte per la difesa dei diritti umani, Salil Shetty, e dal cantante degli U2, Bono.

Il 12 settembre 2014, l'esercito pachistano annuncia l'arresto dei dieci talebani sospettati di aver tentato di uccidere Malala.



Il 10 ottobre 2014 Malala viene finalmente insignita del premio Nobel per la Pace insieme a Kailash Satyarthi per “i loro sforzi contro l'oppressioni di giovani e bambini e in favore del diritto all'istruzione”. A 17 anni, è la persona più giovane ad aver ricevuto il premio.

2 commenti:

Mario Amadori ha detto...

Salve,
sono un insegnante di una scuola media italiana.
Da quando ho saputo della storia di Malala ho subito avvertito il desiderio di farla conoscere ai miei alunni.
Come posso fare?
E' possibile contattare Malala, o qualcuno per lei?
GRAZIE

MARIO AMADORI
mario_amadori@inwind.it

Tommaso Perrone ha detto...

ciao mario, prova a contattare la sua fondazione: http://www.malalafund.org