domenica 2 febbraio 2014

Il genio di Philip Seymour Hoffman



Quando ho letto su Twitter della notizia della scomparsa dell'attore americano Philip Seymour Hoffman, trovato morto domenica 2 febbraio nel suo appartamento di New York, sono rimasto sconvolto per tutti quei banali motivi dovuti alla morte improvvisa di un personaggio famoso.


Ma c'è qualcosa in più. A "soli" 46 anni, lo consideravo già uno dei migliori attori contemporanei. Alcuni dei suoi film mi hanno fatto appassionare al cinema, da Magnolia a La 25a ora passando per Boogie Nights. Il suo talento mi ha sempre affascinato anche quando suscitava in me sentimenti amari, come in Le idi di marzo e The master. Su di lui ho speso discorsi e serate di cui mi porto dietro aneddoti indelebili.

5 grandi interpretazioni di Philip Seymour Hoffman

Il New Yorker ha deciso di ricordarlo con un articolo di Richard Brody dal titolo Philip Seymour Hoffman's genius. Riporto questo passaggio che esprime al meglio quello che proverò nelle prossime settimane:

Genius, whether at its most constructive or destructive, its most sublime or its most repugnant, is unnatural; Hoffman lived for great art, and it’s impossible to escape the idea that he died for it. The complete price of his nearly superhuman ability has yet to be reckoned.

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