domenica 12 ottobre 2014

La Ferrara della maturità

L’edizione 2014 di Internazionale a Ferrara è stata strana. Ho cominciato ad andare a Ferrara quando ancora non ero laureato per poi arrivarci da accreditato, alla ricerca di notizie da scrivere ascoltando le parole di chi fa (crea, produce) notizia per lavoro. A Ferrara sono cambiato, sono cresciuto. E sulla mia crescita personale ha inciso molto anche la crescita della rivista, Internazionale.

Chiostro Piccolo di San Paolo © Ilaria D'Ambrosi
È stata un’edizione strana da più punti di vista. Lo è stata per come ci sono arrivato io. Di venerdì, in compagnia di una persona che stima ciò che faccio (scrivere) e lo fa (scrive) a sua volta. Lo è stata perché Ferrara era diversa. Soleggiata come sempre, ma più fredda. Dentro e fuori.

Piazzetta del Castello © Ilaria D'Ambrosi


Non è stato, come spesso successo in passato, l’ultimo scampolo d’estate, ma il primo fine settimana d’autunno, con quel sole tiepido che ti fa scegliere le strade raggiunte dai raggi ed evitare gli angoli in ombra. Un tepore riscontrato anche nell’affluenza. Per la prima volta non ho visto lunghe code costanti davanti ai teatri, ai cinema e ai luoghi scelti dal festival per ospitare le decine di incontri, anche se la città era comunque piena di persone curiose che ciondolavano tra una piazza e l’altra.

Piazza Trento e Trieste © Ilaria D'Ambrosi


Non è stato il festival delle lunghe attese. Nonostante questo, non direi, almeno dal punto di vista di chi vive il fine settimana da spettatore, che questa edizione sia stata un successo inferiore rispetto a quelle passate. La tranquillità con cui ho potuto girare e scegliere di partecipare a più incontri senza l’incubo di restare in piedi, restare fuori o restare senza (tagliando) ha contribuito a farmi vivere l’intera esperienza in modo più rilassato. Ha contribuito a farmi vivere la città fino in fondo, tornando nei miei ristoranti preferiti (Trattoria da Noemi e Il mandolino) senza l’incubo di dover mangiare di corsa perché qualcun altro, sull’uscio, aspettava di poter fare altrettanto.

Corso Porta Reno © Ilaria D'Ambrosi


Ho seguito incontri sul cibo e sul giornalismo. Sulla politica. Non ho realizzato alcuna intervista (anche se avrei dovuto). E nemmeno questo posso definirlo un insuccesso. Perché, come chi di voi scrive sa, preparare, rincorrere e condurre un’intervista è faticoso, costa ansia e sforzo intellettuale, e ti può rovinare il resto della giornata, del fine settimana, della settimana. Ecco perché la libertà con cui ho vissuto questa edizione ha contribuito a rendere quella di quest’anno, la Ferrara della maturità.

Teatro Comunale di Ferrara "Claudio Abbado", prima dell'incontro Edizione straordinaria © Ilaria D'Ambrosi
Teatro Comunale di Ferrara "Claudio Abbado", Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale, Marty Baron, direttore del Washington Post, Edwy Plenel, fondatore di Mediapart, Marino Sinibaldi, direttore di Radio3 durante l'incontro Edizione straordinaria © Ilaria D'Ambrosi 

Voi siete contenti di avere 103 mila abbonati, noi siamo molto contenti che il nostro sito sia visitato da 40 milioni di persone ogni mese (Baron a Plenel)
Teatro Comunale di Ferrara "Claudio Abbado", durante l'incontro Edizione straordinaria © Ilaria D'Ambrosi
Teatro Comunale di Ferrara "Claudio Abbado", al termine dell'incontro Edizione straordinaria © Ilaria D'Ambrosi

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